Il lago di Como è a livelli di allarme dopo le piogge di questi giorni

Fonte : corrieredicomo.it

Il livello del di è cresciuto di oltre un metro nel giro di una settimana. Nella giornata di ieri si è toccata quota 96 centimetri sopra lo zero idrometrico. In piazza Cavour bastava un’onda un po’ più alta per fare finire l’ sul lungolago.
Le paratoie del Consorzio dell’Adda sono completamente spalancate e il direttore dell’ente, Luigi Bertoli, spiega così la situazione attuale e gli sviluppi futuri.
«Da metà settembre a fine ottobre non ha piovuto – spiega l’ingegnere dalla sede di Milano – un mese di siccità in autunno ha effetti meno evidenti rispetto alla bella stagione, ma fortunatamente abbiamo scelto di fare via via abbassare il livello del ». A fine ottobre l’idrometro segnava sotto lo zero idrometrico. «In una settimana la crescita è stata di un metro – sottolinea Bertoli – le dighe sono completamente aperte dal 4 novembre, come si può vedere dal nostro sito Internet (www.addaconsorzio.it ndr) e possiamo dire che la situazione è sotto controllo». Ieri come è stato l’andamento del ’ «Ieri stazionario, anche perché a una certa quota la pioggia è già diventata neve e in Alta Valtellina non ha piovuto molto in questi giorni, solo un po’ a Morbegno e in Altolago, oltre a città naturalmente, dove le sono proseguite meno intensamente anche ieri».
Anche i bacini a monte sono molto alti, però.
«Certo erano già a un livello elevato e si stavano iniziando ad abbassare, ora si sono riempiti ancora, ma ripeto, non vedo un’emergenza nel prossimo futuro. I miei tecnici di Olginate mi confermato che il è fermo e che ora inizierà a scendere».
Per gli amanti dei numeri ieri mattina alle 8, dopo la notte di torrenziali, entravano nel Lario ben 880 metri cubi d’ al secondo e ne uscivano 486, poco più della metà. La situazione è andata via via verso il pareggio nel corso della giornata. Alle 17.30 l’afflusso era di 527 metri cubi a fronte di una portata (deflusso) di 489.
Per quanto riguarda le , mercoledì sulla città di sono caduti oltre 54 d’ per metro cubo. La zona della provincia su cui è piovuto maggiormente è stato però l’Altolago con 89 . Nella giornata di ieri, invece, l’ caduta è stata un decimo di quella del giorno precedente (5,4 a ). Relativamente all’intensità del fenomeno, il picco è stato raggiunto attorno alle 20.30 di mercoledì con un’intensità pari a 170 all’ora, un autentico nubifragio durato per fortuna soltanto pochi minuti. Il secondo picco si è verificato poco prima delle 22 con circa 125 d’ all’ora.

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